25 marzo 2023

BLUERING ELECTRONICS - Anarres_ Athshe [Elli, 2023]

Vorrei scrivere di più, soltanto che ultimamente siamo un pochino pigri. Comunque sia, giusto due righe, di quelle incomprensibili, le sciveremo ugualmente. Il lavoro in oggetto porta il nome di Bluering Electronics, che è quel che si definisce ensemble, un ampio collettivo di artisti a dire il vero, e li cito tutti: Dario Arrighi, Cristiano Bocci, Alessandro Ciccarelli, Gabriele D’Italia, Andrea Fabris,  Giovanni Falascone, Marco Fiorini, Alessandro Gambato, Marco Luparia, Francesco Monaci, Davide Palmentiero, Giuseppe Pisano, Paolo Possidente, Filippo Rustichini, Davide Vannuccini.

Tutti artisti, musicisti e compositori di musica elettronica di diversa provenienza e formazione e che hanno dato forma, struttura e sostanza al manifesto del BlueRing Improvisers, ovvero: mettere al centro del proprio campo d’indagine la ricerca sul suono nelle sue fasi compositive/esecutive e l’improvvisazione in ambito elettronico ed elettroacustico, per sperimentare nuove formazioni orchestrali fluide, in cui gli strumenti acustici ed elettronici possono confrontarsi dialetticamente (citazione).

Si presentano al pubblico con l'imminente uscita per l'etichetta francese Elli Records  con un doppio Ep (Anarres e Athshe) e che (Noi, collettivo di malattie) proveremo a dare una personale e aliena interpretazione alle otto tracce che lo compongono.

 
- Anarres - 

Corrente elettrica alternata, disfunzione, dispersione di flusso, puntali satellitari, circuiti on-off elettromagnetisco e positroni impazziti. Musica da cucina che si trasmette in filodiffusione all'di una astronave spaziale. Escoriazioni e particelle organi[che] interconnesse fra strati di materia oscura intergalattica. Impedenze, litio e wormholes da microchip elettronico: decisamente più caotico, ma tenuto con curo sotto controllo.

 
- Athshe - 

Ambient dronico e metafisica orchestrale. Striduli metallici e martellamenti da carpenteria pesante mescolata a programi basic per macchine utensili a controllo numerico, generatori di corrente trifase raddrizzata ad onda intera e pistoni pneumatici. Acuti richiami di rituali industriali e stregoneria post-voodoo.

Per gli amanti della subilme elettroacustica e perchè no, anche a quelli che adorano follemente la musica concreta. L'unico mio rammarico e non leggere fra quei nomi nessuno di sesso femminile, eppure qualcuno che a mio avviso poteva entrare nel contesto ci sarebbe stato, così di getto: Maria Rosa Sarri (Moon Ra e Monologue) e Marta Zapparoli.

Comunque sia: lavoro davvero notevole. Tra poco online su: Elli Records

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