- Blasphemy -
Nuovo e recentissimo rilascio da parte di Noah Haußmann and Sebastian Stauß, ovvero: Arigto.
Ed è assoltuamente tutto da gustare.
Blasphemy degli Arigto è un disco che si muove come un rito notturno celebrato tra cavi scoperti e incenso bruciato. Il duo tedesco costruisce un paesaggio sonoro asfittico ed elettrico, dove ogni frequenza sembra comprimere l’aria fino a renderla densa, quasi irrespirabile.
L’album è mistico e misterioso, attraversato da un senso religioso che non consola ma inquieta.
È un cantico blasfemo, una liturgia rovesciata in cui il classicismo – evocato da strutture armoniche appena percepibili – si scontra con l’elettroacustica e con il noise più abrasivo. Le composizioni procedono come una flagellazione caotica: rumorismi taglienti, lame sonore che fendono il silenzio, vibrazioni metalliche che sembrano graffiare la pelle dell’ascoltatore.
Eppure, dentro questa tensione continua, Blasphemy mantiene una forza evocativa sorprendente.
Non è solo inquietante: è profondamente inquieto, animato da un’urgenza espressiva che trasforma il caos in visione. Gli Arigto firmano un’opera radicale e coerente, capace di fondere sacro e profano in un’esperienza sonora che non si limita ad essere ascoltata, ma va attraversata come una prova iniziatica.
Al momento si può ascoltare solo in modalità digitale, ma qui aspettiamo con ansia un rilascio fisico, possibilmente su tape.

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